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Scavare fino all’altro lato della Terra? Ecco perché è irrealizzabile

Chi non ha mai sognato, da bambino, di scavare un buco così profondo da arrivare dall’altro lato del pianeta?

di SapereOra
20 Agosto 2025
in Primo Piano, Scienza & Tecnologia, Scienza e Tecnologia
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Scavare fino all’altro lato della Terra? Ecco perché è irrealizzabile

Un’idea affascinante, diventata celebre grazie a racconti, cartoni animati e giochi infantili. Ma, dietro a questa fantasia, si nascondono domande scientifiche molto reali: com’è fatta davvero la Terra? Quali ostacoli incontriamo se vogliamo addentrarci nelle sue profondità? E soprattutto: perché, anche con le tecnologie più avanzate del 2025, questo sogno rimane irrealizzabile?

Un viaggio immaginario che, a differenza del romanzo di Jules Verne, resterà confinato nella fantasia.

Perché la struttura della Terra impedisce di scavare fino all’altro lato?

La Terra è composta da tre strati principali: la crosta, il mantello e il nucleo. La crosta terrestre è estremamente sottile, paragonabile alla buccia di una mela rispetto al suo diametro complessivo. Sotto di essa si estende il mantello, uno strato molto più spesso, fatto di rocce dense e in lento movimento. Infine, il nucleo, composto da metalli in parte solidi e in parte liquidi, raggiunge temperature estreme comprese tra i 2.500 e i 5.200 °C.

Man mano che si scende in profondità, pressione e calore aumentano in modo esponenziale, rendendo ogni tentativo di scavo sempre più complesso e pericoloso. E anche ipotizzando che la Terra fosse completamente solida (cosa che non è), un tunnel dovrebbe avere una larghezza almeno tripla rispetto alla sua profondità per restare stabile. Tradotto in numeri, significherebbe un diametro superiore ai 38.000 chilometri. Un’opera di questa portata destabilizzerebbe completamente il pianeta. Un chiaro segnale dell’assurdità di un tale progetto.

I limiti delle tecnologie di perforazione attuali

Anche con le migliori tecnologie di oggi, i progressi nel foraggio profondo restano modesti rispetto alla vastità della Terra.

Il Kola Superdeep Borehole, un progetto sovietico portato avanti tra il 1970 e il 1989, detiene tuttora il record mondiale: 12,2 chilometri di profondità. Un traguardo impressionante a scala umana, ma del tutto insignificante rispetto ai migliaia di chilometri necessari per attraversare il pianeta da parte a parte.

Quel progetto fu interrotto per motivi tecnici ben precisi:

  • Le temperature erano troppo elevate per gli strumenti impiegati.
  • Le attrezzature cedevano sotto la pressione.
  • I costi diventavano insostenibili.

Anche le tecnologie moderne, come il foraggio rotativo, permettono di avanzare solo pochi centimetri al minuto nelle rocce più dure. A questo ritmo, servirebbero centinaia di anni per arrivare fino al nucleo. E non abbiamo ancora considerato le difficoltà meccaniche e termiche che si accumulerebbero col tempo.

Perché un tunnel così profondo sarebbe instabile

Al di là della difficoltà tecnica dello scavo, c’è un altro problema: le forze fisiche immense che si esercitano sulle pareti del tunnel.

Più si scende in profondità, più aumentano le pressioni esercitate dalle rocce sovrastanti, un po’ come avviene quando ci si immerge profondamente nell’oceano. Questo significa che le pareti del tunnel sarebbero continuamente a rischio di collasso.

Per questo motivo, le miniere a cielo aperto, come la celebre Bingham Canyon nello Utah (1,2 km di profondità per 4 km di larghezza), sono scavate in forma conica. Ma anche queste strutture non sono esenti da problemi: nel 2013, una frana ha fatto crollare 145 milioni di tonnellate di roccia, causando danni enormi.

Pensare a un tunnel che attraversi la Terra moltiplicherebbe questi rischi su scala inimmaginabile.

Rischi naturali di un buco che attraversi il pianeta

Lo scavo non si scontrerebbe solo con rocce e alte temperature. Le profondità terrestri contengono magma, gas sotto pressione e metalli liquidi. Se un tunnel li attraversasse, ci sarebbe un rischio concreto di fuoriuscita incontrollata di questi materiali.

Un’eventualità che potrebbe provocare esplosioni, terremoti o catastrofi in superficie.

Inoltre, il movimento naturale del mantello terrestre – lento ma continuo – porterebbe, nel tempo, al collasso del tunnel stesso. Insomma, un simile progetto non è solo irrealizzabile ma anche potenzialmente disastroso per l’intero pianeta.

L’immaginazione è affascinante, ma la scienza ci guida alla realtà

Il sogno infantile di attraversare la Terra con un buco resta un bellissimo esercizio di immaginazione. Ma oggi, grazie alle conoscenze geologiche e ai limiti della tecnologia, sappiamo che è un’ipotesi fantascientifica e pericolosa.

La vera avventura è continuare a esplorare il nostro pianeta con curiosità, rispetto e attenzione. Possiamo ancora imparare moltissimo, anche senza bucare fino al centro della Terra.

Domande frequenti

Quanto è profonda la Terra?
Il diametro medio della Terra è di circa 12.742 km, quindi per attraversarla bisognerebbe scavare più di 6.000 km in profondità.

Qual è il buco più profondo mai scavato?
Il Kola Superdeep Borehole, in Russia, ha raggiunto i 12,2 km, restando il buco artificiale più profondo mai realizzato.

Si potrebbe mai raffreddare il nucleo della Terra per scavare più a fondo?
No. Il nucleo ha temperature troppo elevate e la quantità di energia necessaria per raffreddarlo sarebbe enormemente superiore a qualsiasi capacità umana.

Quali tecnologie si usano per il foraggio profondo?
Principalmente perforatrici rotative, ma anche sistemi di lubrificazione avanzati e materiali resistenti alle alte temperature.

Quali sono i principali rischi di uno scavo troppo profondo?

  • Collasso strutturale del tunnel
  • Rilascio di gas e magma
  • Instabilità geologica
  • Costi eccessivi
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Tag: Terra
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