Orbetello, località toscana dell’Argentario, sta affrontando un’invasione senza precedenti di moscerini che sta causando notevoli disagi alla popolazione e preoccupazione per la prossima stagione turistica.
Cause dell’invasione
L’invasione è attribuita principalmente all’uso eccessivo di fertilizzanti nelle campagne circostanti. Questi fertilizzanti, finendo in acqua, causano un fenomeno chiamato eutrofizzazione: l’eccesso di nutrienti favorisce la crescita delle alghe. Le alghe morendo producono batteri che consumano molto ossigeno. La mancanza di ossigeno causa la morte dei pesci, predatori naturali delle larve di moscerini.
Impatto e misure adottate
L’invasione ha portato alla chiusura di uffici pubblici, tra cui l’ufficio postale, e sta creando difficoltà ai residenti che non possono aprire le finestre. Il Comune di Orbetello ha reagito con le seguenti misure: stanziamento di 300.000 euro per un piano di disinfestazione urgente; richiesta di intervento al ministro dell’Ambiente; installazione di un nuovo sistema di illuminazione.
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C’è grande preoccupazione
La situazione ha suscitato preoccupazione tra residenti, commercianti e figure pubbliche: una petizione per dichiarare lo stato di emergenza ha raccolto decine di migliaia di aziende.
L’attore Alessandro Gassman ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione. Cresce l’apprensione per l’impatto sulla prossima stagione turistica, particolarmente importante per l’economia locale.
I moscerini non sono un pericolo per la salute pubblica
Nonostante i disagi, le autorità locali stanno lavorando per arginare il problema e rassicurare la popolazione, sottolineando che i moscerini, pur fastidiosi, non rappresentano un pericolo per la salute pubblica.
Altre aree interessate dal fenomeno
L’invasione di moscerini si sta estendendo ad altre aree dell’Argentario e dei comuni limitrofi. Oltre a Orbetello, che è stata la zona inizialmente più colpita, gli sciami di moscerini stanno ora interessando: la Giannella, la lingua di terra che chiude a nord la laguna di Orbetello; Albinia; Fonteblanda; Talamone; Santa Liberata e Terrarossa, che fanno parte del territorio di Monte Argentario; Capalbio.
Il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, ha espresso preoccupazione per la situazione, temendo che il problema possa riflettersi anche sul promontorio dell’Argentario, noto per la sua esclusività e importanza turistica anche oltre i confini dell’Italia.




