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Musica contro il mal d’auto: uno studio rivela quali brani ascoltare

Musica allegra o rilassante riduce il mal d’auto fino al 57%. Uno studio EEG rivela l’effetto sul cervello durante simulazioni di guida.

di SapereOra
19 Settembre 2025
in Primo Piano, Scienza & Tecnologia, Scienza e Tecnologia
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Mal d'auto

Mal d'auto

Cosa ascoltare quando lo stomaco si ribella? In un esperimento condotto all’interno di una cabina che simulava curve e accelerazioni, i volontari sottoposti a movimenti indotti hanno iniziato a provare nausea. Ma non tutte le colonne sonore hanno avuto lo stesso effetto: alcune hanno attenuato il malessere, altre lo hanno addirittura peggiorato.

Uno studio pubblicato nel 2025 su Frontiers in Human Neuroscience ha misurato in tempo reale come reagisce il cervello alla musica durante episodi di cinetosi, cioè il cosiddetto “mal d’auto” o “mal di movimento”. Le domande erano semplici: è possibile usare la musica come rimedio immediato? E quale genere funziona meglio?

Quando orecchie e occhi non vanno d’accordo

Con l’avvento della guida assistita e dei simulatori di realtà virtuale, la comodità è aumentata, ma anche i casi di nausea. Il mal di movimento nasce da un conflitto tra i segnali visivi e quelli dell’equilibrio: ciò che vediamo non corrisponde a ciò che il corpo percepisce, e il cervello si disorienta.

Il risultato? Tensione, sudorazione, nausea e bisogno urgente di fermarsi. L’esperienza viene rovinata e, in certi casi, interrotta. Da qui, l’idea di usare la musica per tamponare questo sfasamento sensoriale.

Obiettivo: calmare il cervello con una playlist

L’ipotesi dello studio era ambiziosa: se si individua il profilo cerebrale tipico della cinetosi, si può testare in tempo reale quale tipo di musica aiuta meglio, fino a ottenere un sollievo personalizzato.

L’intento era quello di trovare una strategia semplice, sicura e accessibile per rendere viaggi in auto, autobus, aerei o realtà virtuale più tollerabili per le persone sensibili al movimento.

Come è stato fatto lo studio

Trenta partecipanti hanno preso parte a una simulazione di guida su un tracciato studiato per indurre nausea in modo controllato. Tutti erano stati selezionati dopo test su vista, udito e suscettibilità al mal d’auto.

Durante l’esperimento:

  • Ogni persona indicava il proprio livello di malessere usando una scala rapida.
  • Il cervello veniva monitorato tramite elettroencefalografia (EEG) con 64 canali.
  • L’esperimento aveva tre fasi:
    1. Riposo
    2. Induzione del malessere durante la simulazione
    3. Recupero con musica oppure senza musica

Dopo ogni fase, veniva registrato il livello di nausea e salvato il corrispondente segmento di attività cerebrale.

Il cervello parla: la zona visiva è la più coinvolta

L’analisi dei dati ha mostrato che la zona più attiva durante gli episodi di nausea era quella occipitale, ossia l’area del cervello che elabora la vista.

Questo dato conferma l’idea di base: il mal d’auto nasce quando gli occhi “dicono” una cosa, e l’orecchio interno un’altra.

Utilizzando un algoritmo di intelligenza artificiale, i ricercatori sono riusciti a classificare cinque livelli di malessere con una precisione dell’85,6%, basandosi sulle variazioni elettriche nell’area occipitale.

Un altro dato interessante: quando il disagio aumentava, la complessità del segnale cerebrale diminuiva, a conferma che il cervello perde coerenza quando si disorienta.

E la musica? Funziona, ma non tutta

Durante la fase di recupero, i ricercatori hanno confrontato quattro tipi di brani:

  • Musica allegra
  • Musica rilassante
  • Musica appassionata
  • Musica triste

Il risultato è stato chiaro:

  • Musica allegra: riduzione del malessere del 57,3%
  • Musica rilassante: riduzione del 56,7%
  • Musica appassionata: riduzione del 48,3%
  • Musica triste: solo 40%, meno efficace persino del recupero naturale senza musica (43,3%)

In chi ascoltava musica positiva (allegra o rilassante), il cervello mostrava un aumento delle onde alfa nell’area visiva: un segnale biologico associato a rilassamento e stabilità sensoriale.

Perché la musica aiuta contro il mal d’auto?

Musica rilassante

Favorisce la riduzione dell’attivazione del sistema nervoso simpatico, ovvero quello dello stress. Il corpo si calma, e il disagio non si amplifica.

Musica allegra

Attiva i circuiti cerebrali della ricompensa. In altre parole, distrae la mente, migliora l’umore e interrompe il focus sul malessere.

Entrambi i generi sembrano aiutare il cervello a riconciliare vista e sensazione corporea, riducendo il conflitto che genera la nausea.

Musica triste

Al contrario, pare rafforzare la concentrazione sul malessere e trascinare l’umore verso il basso. Invece di aiutare, aggrava l’esperienza negativa, e peggiora la percezione del corpo.

Il futuro: playlist intelligenti contro la nausea

Lo studio apre la strada a un’idea affascinante: cabine di guida e realtà virtuale dotate di intelligenza artificiale capaci di:

  • Rilevare in tempo reale l’inizio del malessere
  • Scegliere e riprodurre musica “anti-nausea” su misura

Un sistema del genere sarebbe utile nei viaggi lunghi, ma anche nelle esperienze immersive come videogiochi, simulazioni di volo o auto a guida autonoma.

I limiti dello studio

Gli autori stessi sottolineano alcuni limiti importanti:

  • Il numero di partecipanti era contenuto (30 persone)
  • Età omogenea (tra i 20 e i 30 anni)
  • Il contesto era un simulatore, non una vera strada

Serviranno quindi nuovi studi su scala più ampia, test in auto reali e valutazioni a lungo termine per capire quanto duri l’effetto della musica durante un viaggio.

Ma il messaggio è chiaro

Usare la musica giusta può fare davvero la differenza. È un intervento economico, sicuro, personalizzabile e immediatamente disponibile su qualsiasi smartphone.

La prossima volta che senti lo stomaco ribollire in macchina o su un autobus, metti le cuffie e premi play su un brano allegro o rilassante. Le ballate malinconiche? Lasciale per un altro momento.

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Tag: automal d'automusicanausea
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