È una domanda che vale sia per i pesci d’acqua dolce che per quelli marini: per quanto tempo possono sopravvivere fuori dall’acqua? Un interrogativo che, in fondo, si riflette anche su di noi: quanto riusciremmo a resistere senza respirare sott’acqua?
Come alcuni esseri umani riescono a stabilire record di apnea, anche certi pesci riescono a “trattenere il respiro” fuori dall’acqua. Il record umano appartiene a Stéphane Mifsud: 11 minuti e 35 secondi. Ma tra i pesci, il primato va al killi delle mangrovie, capace di resistere fino a 66 giorni fuori dall’acqua.
I pesci possono vivere fuori dall’acqua?
La risposta generale è no. L’anatomia dei pesci è interamente progettata per la vita acquatica. Le branchie sono strutturate per estrarre ossigeno dall’acqua, non dall’aria. Inoltre:
- Non hanno arti per muoversi sulla terraferma;
- La vescica natatoria si danneggia con la pressione atmosferica;
- La pelle deve restare umida e coperta di muco per svolgere le sue funzioni vitali.
Tuttavia, alcune specie sono capaci di sopravvivere temporaneamente fuori dall’acqua: da poche ore fino a qualche giorno, e in casi eccezionali, oltre due mesi.
Il segreto? Un organo supplementare per respirare l’aria
Alcuni pesci possiedono organi aggiuntivi oltre alle branchie, che consentono loro di assorbire l’ossigeno atmosferico:
- Alcuni hanno un organo chiamato “labirinto”, che permette di utilizzare l’aria come fonte di ossigeno.
- Altri sviluppano polmoni o pseudo-polmoni per respirare fuori dall’acqua.
Le specie che vivono (anche) fuori dall’acqua
Ecco alcune delle specie più sorprendenti:
- Kryptolebias marmoratus (killi delle mangrovie): il detentore del record di 66 giorni fuori dall’acqua.
- Pesci labirinto (famiglia Anabantoidei): respirano grazie all’organo del labirinto.
- Dipnoi o pesci polmonati: dotati di veri e propri polmoni.
- Periophthalmus e Oxudercinae: noti come pesci camminatori, usano le pinne pettorali per muoversi sulla terra.
- Polypterus: spesso chiamati “pesci preistorici”, respirano l’aria e possono restare sulla terraferma.
- Murene stellate e perche rampicanti: adattate alla vita anfibia.
Il caso estremo del Channa argus
Merita una menzione speciale il Channa argus, noto come pesce testa di serpente. Sebbene originario dell’Asia, è stato catturato anche in Georgia. È capace di strisciare fuori dall’acqua come una serpe, dotato di una potente dentatura per cacciare piccoli animali.




