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Gatti e ossitocina: l’ormone dell’amore che ci unisce davvero

Non sono solo compagni indipendenti: la scienza svela il legame profondo tra gatti e umani

di SapereOra
15 Novembre 2025
in Animali e Natura, Primo Piano, Scienza & Tecnologia
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gatto

gatto

I gatti hanno la fama di essere solitari, distaccati, quasi imperscrutabili. Ma la scienza ci dice che tra uomo e felino domestico si attiva un legame neurochimico potente, basato sulla produzione di ossitocina, l’ormone associato all’affetto, alla fiducia e alla regolazione dello stress.

Conosciuta anche come “ormone dell’amore”, l’ossitocina si libera nel cervello umano durante momenti di profondo contatto emotivo: l’abbraccio di un amico, l’allattamento di un neonato, lo sguardo tra due partner. Ma studi recenti confermano che anche il contatto con i gatti può innescare questo processo.

L’ormone dell’affetto tra gatti e umani

Gli scienziati sapevano da tempo che i cani attivano la produzione di ossitocina nei loro proprietari. Ma nei gatti, il fenomeno è stato studiato solo di recente. E le prime scoperte sono sorprendenti: brevi sessioni di carezze, giochi o semplici coccole con il proprio micio possono innalzare i livelli di ossitocina sia nell’umano che nel gatto, purché l’interazione sia spontanea e rispettosa.

Uno studio giapponese del 2021 ha rilevato un aumento dell’ossitocina nella saliva dei partecipanti dopo pochi minuti di interazione affettuosa con il proprio gatto. E una ricerca pubblicata nel febbraio 2025 ha confermato che anche i felini mostrano un picco dell’ormone quando sono loro a cercare il contatto — come sedersi sulle gambe del proprietario o dare un colpetto con la testa.

Quando il contatto è forzato, il legame si rompe

Ma attenzione: l’ossitocina non si libera in qualsiasi circostanza. Se il contatto è forzato, soprattutto con gatti timidi o ansiosi, i livelli dell’ormone possono diminuire. In particolare, i gatti “evitanti” (quelli che tendono a mantenere le distanze) non mostrano cambiamenti significativi, mentre i gatti più ansiosi — sempre alla ricerca dell’umano, ma facilmente sopraffatti — hanno già livelli alti, che possono però crollare in caso di interazioni invadenti.

La lezione per noi è semplice: il legame con un gatto va costruito sul rispetto reciproco e sulla lettura dei segnali sottili.

I segnali dell’affetto felino (e del nostro benessere)

A differenza dei cani, i gatti non usano il contatto visivo prolungato per esprimere fiducia. Preferiscono il lento battito di ciglia, un gesto che gli esperti definiscono “sorriso felino”. E naturalmente, c’è il ronronare: il suono grave e profondo del gatto non è solo un meccanismo di autoguarigione, ma anche una fonte di calma per l’umano.

Secondo uno studio del 2002, ascoltare un gatto che fa le fusa abbassa il cortisolo (ormone dello stress), riduce la pressione sanguigna e allevia il dolore. Tutto merito dell’ossitocina, che entra in circolo silenziosamente, ma con effetti profondi.

Gatto vs cane: chi ci ama di più?

Uno studio del 2016 ha confrontato la produzione di ossitocina durante 10 minuti di gioco tra proprietari e animali. Risultato? I cani hanno registrato un aumento medio del 57%, i gatti solo del 12%. Ma la differenza dipende anche dalle origini: i cani sono animali da branco, selezionati per la vita in gruppo; i gatti derivano da predatori solitari, e quindi esprimono il legame in modo più selettivo e cauto.

La fiducia di un gatto non è scontata: si conquista col tempo. Ma una volta conquistata, si manifesta con la stessa forza e la stessa molecola che unisce madre e figlio, amici, partner: l’ossitocina.

Gatto a pancia in su che vuole coccole.
Gatto a pancia in su che vuole coccole.

Lo sapevi che…?

  • Il semplice atto di accarezzare un gatto può aumentare l’ossitocina e ridurre il cortisolo nel sangue.
  • I gatti non amano essere forzati: più l’interazione è spontanea, più cresce il legame.
  • Anche ascoltare le fusa può produrre effetti fisiologici positivi su cuore, mente e sistema nervoso.

Domande frequenti

Perché il mio gatto non vuole essere coccolato?
Ogni gatto ha un suo stile di attaccamento. Forzare le interazioni può ridurre la fiducia e l’ossitocina.

Come faccio a capire se il mio gatto si fida di me?
Il battito lento delle palpebre, i colpetti con la testa e il fatto che scelga di starti vicino sono segnali chiari.

Le fusa sono sempre segno di affetto?
Quasi sempre, sì. Ma a volte possono essere un modo per calmarsi in situazioni di stress.

Posso rafforzare il legame con il mio gatto?
Sì, rispettando il suo spazio, osservando i suoi segnali e interagendo solo quando è lui a volerlo.

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