Immagina di svegliarti in un mondo dove non senti più quel fastidioso ronzio e non ti gratti più su mani e gambe. Senza zanzare, finalmente, niente malaria, dengue o chikungunya. Sembra un sogno. Ma davvero cancellarle porterebbe solo vantaggi, o nasconde rischi ecologici inaspettati?
Un effetto domino nel cibo per molti animali
Le zanzare non sono solo fastidiose per noi: larve e adulti servono da nutrimento a uccelli, pipistrelli, anfibi e pesci. Se sparissero, alcuni animali incorrerebbero in penurie alimentari. Le popolazioni di pipistrelli, per esempio, potrebbero calare, creando nuovo sbilanciamento. Inoltre, se i predatori naturali diminuissero, alcune specie di insetti potrebbero proliferare, compensando parzialmente il vuoto, ma con conseguenze difficili da prevedere.
Un ruolo di “plan b” per la biodiversità
Queste creature svolgono anche la funzione di impollinatori occasionali, specialmente in alcuni habitat umidi . Anche se non sono protagonisti assoluti, la loro scomparsa potrebbe intaccare la riproduzione di piante meno “popolari”. Tuttavia, molti esperti ritengono che altre specie potrebbero subentrare, riportando equilibrio nel tempo .
Addio a malattie devastanti
La parte più attraente di un mondo senza zanzare riguarda la salute umana. Ogni anno decine di milioni di persone contraggono malattie come malaria, dengue, zika o West Nile: queste patologie causano oltre 700.000 morti all’anno. Eliminare la zanzara significherebbe eradicare il vettore di queste malattie. La malaria da sola ha causato circa 608.000 decessi nel 2022. Scomparirebbe anche lo spettro di nuovi focolai tropicali allargati dai cambiamenti climatici.
Ma è possibile? E a che costo?
Tecniche innovative mirano a “spegnere” specifiche specie cattive:
- Insetti modificati geneticamente per trasmettere batteri Wolbachia, che riducono la capacità di trasmettere virus .
- Insetti sterili rilasciati in natura (tecnica dello sterile male), simile alla lotta usata per la mosca tse‑tse .
- Gene drive che sopprimono specie come Aedes aegypti.
Queste strategie riducono le popolazioni di zanzare “pericolose” senza sterminarle tutte; restano in campo molte incognite, tra cui impatti su catene alimentari e resistenza genetica.

Sfatiamo i miti più comuni
- Il mito che le zanzare servano solo da cibo cade: hanno anche un ruolo pollinatorio e nella regolazione delle malattie tra animali .
- Non sono indispensabili, ma neppure trascurabili.
- Non è detto che tutto resterebbe “meglio”: eliminare le zanzare potrebbe aprire spazio a parassiti o insetti più resilienti .
| Aspetto | Scenario senza zanzare | Commento |
|---|---|---|
| Malattie trasmesse | Quasi tutte azzerate | Benessere + riduzione mortalità |
| Biodiversità | Rischi su predatori e impollinazione | Ripercussioni incrociate |
| Ecosistemi umidi | Potenziale calo di alcune piante | Ruderi nel tempo? |
| Strategie di controllo | Wolbachia, sterilizzazione, gene drive | Efficaci ma complesse |
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