Può una malattia considerata “del passato” tornare a minacciare la nostra salute?
La peste polmonare è una forma rara ma altamente letale di peste, capace di diffondersi tra persone e provocare decessi in pochi giorni se non trattata tempestivamente.
Cos’è la peste polmonare?
La peste è causata dal batterio Yersinia pestis, che si manifesta in tre forme:
- bubbonica – linfonodi ingrossati (bubboni)
- setticemica – batteriemia con possibile cancrena
- polmonare – grave infezione respiratoria altamente contagiosa
La forma polmonare si sviluppa quando l’infezione raggiunge i polmoni e diventa capace di trasmettersi tra persone per via aerea. È la più severa e letale.
Sintomi: riconoscerla subito
L’incubazione dura 1–4 giorni dalla esposizione. I segnali iniziali sono simili all’influenza:
- febbre alta (38‑41 °C), brividi
- mal di testa, dolori muscolari
- debolezza intensa, nausea, vomito.
In pochi giorni compaiono i sintomi respiratori tipici:
- tosse (spesso produttiva con sangue)
- dolori al petto, dispnea
- espettorato ematico (“sputo sanguinolento”)
- possibili segni di shock e insufficienza respiratoria.
Il colore cianotico del viso, tipico della “peste nera”, è dovuto alla grave compromissione respiratoria.
Come si trasmette
La peste polmonare si contagia per:
- Via aerea: inalazione di goccioline infette disperse da tosse/sneezing.
- Secondaria: evoluzione da forme bubboniche o setticemiche non trattate.
Non si tratta solo di un residuo storico: vi sono ancora casi in Africa, Asia, Sud America e occasionalmente negli USA occidentali. Ad esempio, un recente decesso in Arizona (primo dal 2007) evidenzia il reale rischio.
Diagnosi tempestiva: fondamentale
La diagnosi è basata su:
- valutazione clinica: febbre ad esordio rapido, sintomi respiratori, contatto epidemiologico
- analisi di laboratorio: colture da espettorato e sangue, PCR.
- radiografia toracica: polmonite acuta lobare o broncopolmonare.
Difendere il sospetto clinico è vitale: il trattamento non deve essere ritardato.
Tasso di mortalità e rapidità d’azione
Senza cure, la peste polmonare è quasi sicuramente fatale in 24–48 ore. Il tasso di mortalità oscilla tra il 50 % e il 95 %.
Trattamento: un intervento urgente
L’intervento terapeutico deve iniziare entro 24 ore dalla comparsa dei sintomi:
Antibiotici di prima linea
- Streptomicina – scelta preferenziale
- Gentamicina – alternativa efficace
- Tetracicline (doxiciclina) e fluorochinoloni (ciprofloxacina).
- Cloramfenicolo e trimetoprim‑sulfametossazolo usati per profilassi o in diversi contesti.
Terapia di supporto
- ossigenoterapia
- reidratazione endovenosa
- monitoraggio intensivo dei parametri vitali.
Il trattamento dev’essere esteso anche ai contatti stretti per prevenire la malattia.
Prevenzione: cosa possiamo fare
Misure individuali
- evitare luoghi a rischio o contatto con persone sintomatiche
- igiene delle mani e, se necessario, mascherine.
- protezione professionale per veterinari, operatori, ricercatori
Controllo ambientale
- monitoraggio e disinfestazione di roditori e pulci nelle aree endemiche
- allontanare fonti di cibo che attraggono roditori.
Sorveglianza e quarantena
- segnalazione immediata di casi sospetti alle autorità sanitarie
- isolamento respiratorio dei pazienti e quarantena dei contatti
Vaccino
Attualmente non esiste un vaccino disponibile per la comunità generale. Alcuni vaccini (come quello di Haffkine e versioni più moderne) sono riservati a gruppi a rischio e forniscono immunità breve (6–12 mesi).
Focus: i casi recenti
Il 14 luglio 2025 un uomo in Arizona è deceduto per peste polmonare, il primo caso dal 2007. Morfologicamente, ha mostrato i classici sintomi:
- febbre, mal di testa, debolezza
- polmonite acuta con dispnea, tosse e dolore toracico
- senza trattamento tempestivo, l’esito mortale è quasi certo.
Questo caso dimostra che, seppur rara, la peste resta una minaccia concreta anche nei Paesi sviluppati.
FAQ
1. La peste polmonare può colpire in Italia?
Attualmente non ci sono casi in Italia. Tuttavia, la vigilanza resta alta, grazie alla sorveglianza sanitaria dell’ISS.
2. Qual è la differenza con la tubercolosi?
Entrambe pongono problemi respiratori, ma la peste polmonare ha un esordio fulminante (24‑48 h), febbre altissima e tosse ematica, mentre la tubercolosi evolve più lentamente.
3. Posso proteggermi con un vaccino?
Solo alcuni vaccini sperimentali o storici vengono usati in gruppi professionali a rischio. Nessuna vaccinazione è disponibile per la popolazione generale .
4. Quando serve isolamento?
Ogni sospetto di peste polmonare richiede isolamento respiratorio immediato e segnalazione alle autorità sanitarie .
5. Cosa può succedere se non tratto?
La malattia può portare alla morte in 2 giorni. Senza terapia tempestiva, il tasso di mortalità è tra il 50 % e il 95 % .
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