• Chi siamo
  • Contatti
  • Disclaimer
16 Aprile, giovedì, 2026
SapereOra
  • Home
  • Italia
  • Dal mondo
  • Affari
    • Finanza e Investimenti
    • Lavoro e Carriera
    • Scuola e Università
  • Scienza e Tecnologia
    • Ambiente e Sostenibilità
    • Animali e Natura
    • Internet e Social
    • Scienza e Tecnologia
    • Storia
  • Intrattenimento
    • Cultura e Spettacolo
    • Film e Serie TV
    • Protagonisti e VIP
  • Sport
    • Auto e Motori
    • Sport e Attività Fisica
  • Salute
    • Salute e Benessere
    • Psicologia e Benessere Mentale
    • Alimentazione
  • LifeStyle
    • Casa e Giardino
    • Guide
    • Moda e Bellezza
    • Relazioni e Vita di Coppia
    • Religione e Spiritualità
    • Ricette
    • Società
    • Storia
    • Storie
  • Turismo
No Result
View All Result
SapereOra.it
No Result
View All Result

Cancro: le ultime scoperte che stanno rivoluzionando diagnosi e cure

di SapereOra
24 Novembre 2025
in Primo Piano, Salute, Salute e Benessere
0 0
A A
0
Cancro: le ultime scoperte che stanno rivoluzionando diagnosi e cure

Nel 2025, circa 3 italiani su 4 considerano i trattamenti oncologici offerti nel nostro Paese efficaci e di alta qualità. A dirlo è una recente indagine dell’AIRTUM, l’Associazione Italiana dei Registri Tumori, che conferma un trend positivo: la mortalità per diversi tipi di tumore è in calo, grazie ai progressi della medicina e alla diagnosi sempre più precoce.

Mentre i numeri restano ancora alti — si stimano oltre 390.000 nuove diagnosi di tumore in Italia nel 2025 — si assiste a un miglioramento tangibile nella qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. In prima linea in questa trasformazione ci sono le nuove terapie personalizzate, la biopsia liquida, i vaccini terapeutici e protocolli di radioterapia innovativi.

L’oncologia non è più quella di una volta.

Immunoterapia: non più ultima spiaggia, ma strategia precoce

Una delle rivoluzioni più importanti degli ultimi anni è quella dell’immunoterapia, oggi utilizzata contro vari tipi di tumore: polmone, rene, vescica, melanoma e altri ancora. Non si sceglie più il trattamento solo in base alla sede del tumore, ma si guarda alla sua “firma molecolare”.

Come spiega Muriel Dahan, direttrice della ricerca di Unicancer, «non ragioniamo più in funzione della localizzazione della massa, ma della sua specifica mutazione genetica. Questo ci consente di personalizzare le cure». Tradotto: cure più mirate e, spesso, più efficaci.

In passato riservata solo ai casi terminali, oggi l’immunoterapia viene somministrata anche prima della chirurgia, quando il sistema immunitario del paziente è ancora forte. Il risultato? Meno ricadute, sopravvivenze più lunghe e persino possibilità di remissione completa.

Il meccanismo più diffuso è quello degli anti-checkpoints, farmaci che “tolgono i freni” al sistema immunitario. Ma stanno emergendo anche nuove soluzioni:

  • Vaccini terapeutici personalizzati
  • Cellule modificate in laboratorio
  • Virus oncolitici, che distruggono il tumore e stimolano l’immunità

Terapie già sperimentate, ad esempio, contro il melanoma avanzato.

Vaccini terapeutici: insegnare al corpo a riconoscere il tumore

L’idea è semplice quanto rivoluzionaria: insegnare al sistema immunitario a riconoscere il tumore, come se fosse un virus. Questo è l’obiettivo dei vaccini terapeutici, attualmente in fase sperimentale ma con risultati promettenti.

Funzionano così: si preleva materiale specifico dalla massa tumorale (proteine, RNA o sequenze mutanti personalizzate), lo si rielabora e lo si reinietta nel paziente per attivare i linfociti T, le cellule capaci di “uccidere” il cancro.

Presso l’Istituto Curie, un vaccino personalizzato testato su tumori testa-collo ha azzerato le recidive nei pazienti vaccinati, contro un tasso del 20% nel gruppo di controllo.

Nel caso del melanoma, un vaccino a RNA combinato con immunoterapia ha dimezzato il rischio di ricaduta dopo l’intervento. Potrebbe essere disponibile entro cinque anni.

Tuttavia, le forme tumorali più antiche o aggressive “sfuggono” spesso al sistema immunitario. Come spiega il prof. Marabelle, dell’Istituto Gustave-Roussy: «Più il tumore è vecchio o aggressivo, più riesce a rendersi invisibile». Per questo, intervenire precocemente è fondamentale.

Biopsia liquida: una semplice analisi del sangue può cambiare tutto

Un’altra innovazione che sta trasformando la pratica clinica è la biopsia liquida. Consiste nell’analisi del sangue per individuare frammenti di DNA tumorale circolante, prima ancora che la malattia peggiori.

Durante il congresso Asco 2025, i ricercatori hanno mostrato che in caso di carcinoma mammario metastatico ormono-sensibile, l’uso precoce della biopsia liquida consente di identificare mutazioni resistenti ai farmaci, modificando il trattamento in tempo utile.

Risultati? Un calo del 56% del rischio di progressione o morte e otto mesi in più di vita senza avanzamento della malattia — il doppio rispetto alla terapia standard.

Secondo il dott. Étienne Rouleau, responsabile del servizio di genetica tumorale all’IGR, «la biopsia liquida non è solo utile per monitorare, ma anche per diagnosticare, specialmente nei tumori del polmone legati a mutazioni note».

E quando la biopsia tradizionale non è possibile — in circa il 5-10% dei casi —, questa tecnica può fare la differenza.

Un test del DNA per prevedere il cancro del colon

I ricercatori britannici stanno lavorando a un nuovo test genetico che, analizzando il DNA di cellule pre-tumorali, potrebbe prevedere il rischio di cancro al colon nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali, come la rettocolite ulcerosa.

Con una precisione superiore al 90%, questo esame potrebbe diventare uno strumento di screening non invasivo, riducendo la necessità di colonscopie frequenti e, nei casi più a rischio, orientando verso interventi preventivi come l’asportazione del colon.

Cancro al seno: un nuovo anticorpo farmaco

Al congresso Asco 2025 è stato presentato un nuovo farmaco sperimentale per i tumori mammari HER2 positivi, che rappresentano il 15-20% dei casi.

Si tratta di un anticorpo coniugato: un anticorpo specifico abbinato a una sostanza tossica, in grado di colpire le cellule tumorali come un cavallo di Troia. Dopo essersi legato alla proteina HER2, rilascia la chemioterapia direttamente nella cellula malata, preservando quelle sane.

Una strategia che potrebbe ridurre gli effetti collaterali e migliorare la qualità di vita delle pazienti con metastasi.

Radioterapia più breve per il tumore alla prostata?

Un nuovo protocollo sperimentale per il tumore alla prostata promette di dimezzare la durata delle cure: da otto settimane a due settimane e mezzo, con sole 7 sedute invece delle 39 previste dal trattamento standard.

Testato su 1.200 pazienti con rischio medio-alto, ha ottenuto l’84% di sopravvivenza senza recidiva a cinque anni, un risultato in linea con il protocollo classico. Gli effetti collaterali precoci sono leggermente più frequenti, ma le complicanze a lungo termine restano comparabili.

Lo sapevi che…?

  • In Italia, il tumore più frequente nel 2025 è quello alla mammella, seguito da prostata e colon-retto.
  • La sopravvivenza a 5 anni per tutti i tumori è aumentata, superando il 65% nelle donne e il 60% negli uomini (fonte: AIRTUM).
  • L’immunoterapia è oggi rimborsata dal SSN per numerose patologie, inclusi tumore al polmone e melanoma avanzato.

FAQ

Che cos’è la biopsia liquida?
È un esame del sangue che consente di rilevare frammenti di DNA tumorale per monitorare o diagnosticare un cancro in modo non invasivo.

I vaccini contro il cancro sono già disponibili?
Alcuni sono in fase sperimentale. I risultati sono promettenti, ma occorreranno ancora anni per l’uso diffuso.

Quali tumori si curano con l’immunoterapia?
Oggi si applica a tumori come melanoma, polmone, rene, vescica, e altri. Le indicazioni si stanno ampliando rapidamente.

Quanto costa la biopsia liquida?
Al momento è disponibile solo in centri specializzati. I costi variano, ma il SSN la copre in alcuni casi.

Ci sono nuove cure per il tumore alla prostata?
Sì, un protocollo sperimentale di radioterapia riduce la durata del trattamento senza comprometterne l’efficacia.

📲 Unisciti alla community di SapereOra.it:
👉 Telegram | WhatsApp
Tag: biopsia liquidacancroimmunoterapiamedicina personalizzataricerca oncologicatumore al senoTumore alla Prostatavaccini terapeutici
Next Post
Brigitte Bardot

Brigitte Bardot di nuovo in ospedale: la salute della diva francese preoccupa i fan

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Notifiche

Clicca qui e iscriviti ora!
I sintomi del West Nile che non devi ignorare

Quanto può vivere una zanzara senza pungere una persona?

4 Marzo 2026
Ramadan

Dal silenzio dell’alba alla gioia dell’iftar: le frasi che accompagnano il Ramadan

23 Febbraio 2026
Schiavitù

Qual è stato l’ultimo Paese ad avere abolito la schiavitù?

28 Gennaio 2026

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Disclaimer

© 2025 - SapereOra

No Result
View All Result
  • Home
  • Italia
  • Dal mondo
  • Affari
    • Finanza e Investimenti
    • Lavoro e Carriera
    • Scuola e Università
  • Scienza e Tecnologia
    • Ambiente e Sostenibilità
    • Animali e Natura
    • Internet e Social
    • Scienza e Tecnologia
    • Storia
  • Intrattenimento
    • Cultura e Spettacolo
    • Film e Serie TV
    • Protagonisti e VIP
  • Sport
    • Auto e Motori
    • Sport e Attività Fisica
  • Salute
    • Salute e Benessere
    • Psicologia e Benessere Mentale
    • Alimentazione
  • LifeStyle
    • Casa e Giardino
    • Guide
    • Moda e Bellezza
    • Relazioni e Vita di Coppia
    • Religione e Spiritualità
    • Ricette
    • Società
    • Storia
    • Storie
  • Turismo

© 2025 - SapereOra

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In