Una diagnosi precisa della pressione arteriosa è fondamentale per prevenire malattie gravi come ictus, infarto e problemi cardiaci cronici. Eppure, secondo uno studio pubblicato nell’agosto 2025 sulla rivista PNAS Nexus, quasi 1 persona su 3 con ipertensione potrebbe non essere diagnosticata correttamente a causa di errori nel metodo di misurazione.
Perché è così importante misurare bene la pressione
La pressione alta (ipertensione) è uno dei principali nemici silenziosi della salute. Non provoca sintomi evidenti, ma danneggia lentamente i vasi sanguigni, mettendo a rischio il cuore, il cervello e i reni.
In Italia, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, circa il 30% degli adulti soffre di ipertensione. Eppure, molti non sanno nemmeno di averla.
Misurare la pressione è un gesto semplice. Ma è davvero sempre affidabile? La risposta è: non sempre, e il motivo potrebbe sorprenderti.
Cosa ha scoperto l’Università di Cambridge
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Cambridge ha indagato su un aspetto spesso trascurato: l’accuratezza dei dispositivi con il bracciale utilizzati nella maggior parte degli ambulatori e delle farmacie.
Secondo la coautrice dello studio, la dottoressa Kate Bassil, questo tipo di misurazione è “lo standard di riferimento in cardiologia”. Tuttavia, presenta un difetto importante:
“Sovrastima la pressione diastolica e sottostima quella sistolica”.
In altre parole, il valore massimo (sistolico) – quello che indica la forza con cui il cuore pompa il sangue – potrebbe risultare falsamente basso. Un errore che può portare a non diagnosticare un’ipertensione anche quando c’è.
Come funziona la misurazione e dove nasce l’errore
La tecnica più diffusa per misurare la pressione si basa su un bracciale gonfiabile. Questo comprime temporaneamente l’arteria del braccio, mentre un manometro misura le pressioni. Il valore più alto (pressione sistolica) si rileva quando il sangue inizia a rifluire dopo il rilascio del bracciale.
Ma c’è un problema.
I ricercatori di Cambridge hanno costruito un modello fisico semplificato del braccio per osservare il comportamento della pressione in una zona poco considerata: quella a valle del bracciale, cioè sotto il punto in cui l’arteria viene compressa.
Hanno scoperto che, quando il flusso sanguigno viene interrotto dal gonfiaggio del bracciale, la pressione nella parte inferiore del braccio cala molto. Questo sbilanciamento:
- Prolunga la chiusura dell’arteria
- Ritarda la sua riapertura
- Fa sembrare più bassa la pressione sistolica
In pratica, lo strumento “vede” un valore più basso di quello reale.
Conseguenze gravi: diagnosi mancate e cure sbagliate
Questo difetto non è solo un dettaglio tecnico. Come spiega la dottoressa Bassil:
“Non consideriamo attualmente questo errore né nella diagnosi né nella scelta dei trattamenti. Ma secondo le stime, può portare a ignorare fino al 30% dei casi di ipertensione sistolica.”
Questo significa che migliaia di persone, pur avendo la pressione alta, potrebbero non ricevere alcuna terapia. Un rischio enorme per la salute pubblica.
Come migliorare la misurazione della pressione
Alla luce di questa scoperta, gli esperti suggeriscono alcuni consigli pratici per avere misurazioni più affidabili:
- Misura la pressione sempre alla stessa ora del giorno, preferibilmente al mattino.
- Evita di fumare o bere caffè almeno 30 minuti prima.
- Rimani seduto e tranquillo per almeno 5 minuti prima della misurazione.
- Usa sempre un bracciale della misura giusta, ben posizionato sul braccio.
- Se possibile, esegui più misurazioni in giorni diversi, e confrontale.
- Chiedi al medico se può usare metodi alternativi, come la misurazione invasiva (in casi particolari) o strumenti digitali calibrati.
E se il tuo misuratore non fosse preciso?
Molti italiani usano dispositivi automatici a casa per tenere sotto controllo la pressione. Ma quanto sono affidabili? Alcuni modelli non sono certificati, oppure non vengono usati correttamente.
Per questo è sempre bene:
- Verificare che il dispositivo sia validato clinicamente
- Farlo controllare almeno una volta l’anno dal farmacista o dal medico
- Confrontare i dati con quelli ottenuti in ambulatorio
L’ipertensione non va sottovalutata
Anche se non dà sintomi, l’ipertensione è un pericolo serio. Ignorarla o sottovalutarla può portare a:
- Ictus cerebrali
- Infarti
- Insufficienza renale
- Problemi agli occhi
- Demenza vascolare
Una diagnosi precoce e accurata fa davvero la differenza.
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