Bere acqua da una bottiglia di plastica lasciata al sole può sembrare innocuo, ma secondo una recente ricerca potrebbe non esserlo affatto. Uno studio pubblicato sulla rivista Eco-Environment & Health rivela che l’esposizione alla luce solare e ai raggi ultravioletti A (UVA) può causare il rilascio di composti organici volatili (COV) dal materiale plastico, che finiscono poi direttamente nell’acqua.
I COV non sono sostanze innocue: alcuni sono noti per avere effetti tossici o cancerogeni, e in questo caso il problema nasce proprio dal contatto prolungato del contenitore con la luce.
COV nell’acqua dopo solo 24 ore
Nel loro esperimento, i ricercatori hanno analizzato sei tipi di bottiglie in plastica PET (polietilene tereftalato). Sono state esposte alla luce del sole e ai raggi UVA per valutare gli effetti sulla qualità dell’acqua.
Il risultato è stato sorprendente: dopo appena un giorno, sono stati rilevati COV nell’acqua, prodotti dalla degradazione del materiale plastico.
Quando beviamo da queste bottiglie, ingeriamo quindi sostanze che possono essere pericolose per la salute umana. Secondo Airparif, ente riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente francese per il monitoraggio dell’aria, i COV possono avere effetti tossici o alterare la funzione riproduttiva, e alcuni sono considerati potenzialmente cancerogeni.
Da dove arrivano i COV e perché sono pericolosi
In genere, i COV derivano dal traffico e da processi industriali, come la raffinazione del petrolio. Nell’aria si diffondono facilmente e possono raggiungere concentrazioni elevate, soprattutto in ambienti chiusi.
Con le bottiglie di plastica avviene un processo simile:
- una parte dei COV evapora nell’aria;
- l’altra finisce nell’acqua che poi beviamo.
Fotodegradazione: il meccanismo che rilascia le sostanze tossiche
Il fenomeno osservato nello studio si chiama fotodegradazione. La luce del sole e i raggi UVA rompono i legami chimici del PET, liberando COV sia all’esterno sia all’interno della bottiglia.
Dopo una lunga esposizione, i ricercatori hanno rilevato una quantità di COV 40 volte superiore rispetto all’acqua conservata al buio.
“I nostri risultati dimostrano che le bottiglie di plastica, quando esposte al sole, possono rilasciare composti tossici con potenziali rischi per la salute” — Dr. Huase Ou, autore principale dello studio, *Eco-Environment & Health*.
Come ridurre il rischio in estate
Secondo gli esperti, la soluzione più sicura è evitare di lasciare le bottiglie di plastica al sole, soprattutto per periodi prolungati. In estate, è consigliabile usare borracce in acciaio inox o bottiglie in vetro, che non rilasciano COV a contatto con la luce.
Se proprio devi riutilizzare una bottiglia di plastica:
- conservala in un luogo fresco;
- evita l’esposizione diretta alla luce solare;
- non riutilizzarla troppe volte.




