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Addio occhiali? Arriva il collirio che corregge la presbiopia

Un collirio per dire addio agli occhiali? Dagli Stati Uniti arriva Vizz, una nuova soluzione per chi soffre di presbiopia.

di SapereOra
28 Agosto 2025
in Salute
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Addio occhiali? Arriva il collirio che corregge la presbiopia

Dimenticare gli occhiali da lettura e risolvere la presbiopia — quel fastidioso problema della vista da vicino che colpisce tutti con l’età — con una semplice goccia di collirio. Sembra fantascienza, ma potrebbe presto diventare realtà. Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration (FDA) ha appena approvato Vizz, un nuovo trattamento sviluppato dalla casa farmaceutica Lenz Therapeutics, pensato proprio per chi non vuole più ricorrere agli occhiali.

Dopo l’arrivo di altri prodotti simili già sul mercato da qualche anno, come Vuity (AbbVie, 2021) e Qlosi (Allergan, 2023), Vizz si propone come un’alternativa innovativa e promettente. Ma è davvero la rivoluzione che aspettavamo?

Cos’è Vizz e come funziona

Un collirio al posto degli occhiali? Il principio alla base è tutto nei muscoli dell’occhio.

Il collirio Vizz contiene una sostanza attiva chiamata acéclidina, che agisce stimolando i muscoli ciliari dell’occhio. Si tratta di quei muscoli che permettono al cristallino di modificare la sua forma per mettere a fuoco gli oggetti a distanza ravvicinata — il processo che chiamiamo accomodazione.

Con l’età, questi muscoli perdono elasticità e la presbiopia prende il sopravvento. L’azione del collirio crea un effetto stenopeico: la pupilla si restringe di circa 2 millimetri, migliorando la profondità di campo senza provocare visione offuscata. In poche parole, si riesce a vedere da vicino con maggiore chiarezza.

Risultati promettenti, ma non privi di effetti collaterali

Secondo i dati clinici, l’effetto di Vizz si manifesta in 30 minuti e può durare fino a 10 ore.

Gli studi clinici condotti — chiamati Clarity 1, 2 e 3 — hanno coinvolto oltre 500 pazienti, per un totale di più di 30.000 giorni di trattamento analizzati. I risultati sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali e presentati a congressi di oftalmologia.

Ma come ogni farmaco, anche Vizz ha i suoi effetti collaterali. Nella sua ultima formulazione con una concentrazione di 1,44% di acéclidina, il collirio promette un’azione più precisa e mirata rispetto ai precedenti a base di pilocarpina, riducendo al minimo i disagi.

Secondo i dati del laboratorio:

  • Il 20% dei pazienti ha lamentato lieve irritazione oculare
  • Il 16% ha sperimentato visione leggermente oscurata
  • Il 13% ha avuto mal di testa temporanei

Effetti lievi, per lo più transitori. Tuttavia, non si conoscono ancora gli effetti a lungo termine legati a un uso quotidiano. Il tempo e la farmacovigilanza diranno se il trattamento potrà essere adottato in sicurezza su larga scala.

Un possibile cambio di paradigma

“Una svolta nella gestione della presbiopia” — afferma il dottor Marc Bloomenstein, coordinatore degli studi clinici.

Secondo l’azienda produttrice, i primi campioni saranno disponibili negli Stati Uniti a partire da ottobre 2025, con una commercializzazione ufficiale prevista entro la fine dell’anno.

Per molti esperti, l’approvazione della FDA rappresenta un vero cambio di paradigma nella gestione della presbiopia. Un disturbo visivo che, prima o poi, riguarda quasi tutti: si stima che oltre il 90% delle persone sopra i 45 anni sperimenterà difficoltà nella lettura da vicino.

Cosa aspettarsi in futuro (e quanto costerà)

Il prezzo stimato? Circa 80 euro al mese. Ma sarà accettato dagli utenti italiani?

Anche se al momento il collirio è disponibile solo negli Stati Uniti, è legittimo chiedersi quando — e se — arriverà anche in Italia, e soprattutto, quale sarà la reazione del pubblico. Il prezzo dei colliri simili già in commercio si aggira intorno agli 80 euro al mese: un investimento non banale per chi vuole liberarsi dagli occhiali.

La semplicità d’uso potrebbe conquistare milioni di persone, soprattutto quelle infastidite dall’idea di dover sempre avere gli occhiali a portata di mano. Tuttavia, l’uso quotidiano di un farmaco per la vista — sebbene innovativo — potrebbe sollevare dubbi tra i pazienti e gli oculisti più prudenti.

Come sempre in medicina, il principio guida resta:
“Primum non nocere” — per prima cosa, non nuocere.

Meglio un uso occasionale che quotidiano?

Gli esperti suggeriscono cautela e un utilizzo non continuativo.

Come per qualsiasi novità farmacologica, gli specialisti più cauti consigliano un uso saltuario e mirato, ad esempio per occasioni in cui si ha bisogno di una visione perfetta da vicino — una riunione, una serata, la lettura di un documento importante — piuttosto che un uso continuo.

Inoltre, è importante ricordare che gli occhiali non provocano effetti collaterali, possono solo perdersi o rompersi. Prima di optare per il collirio, meglio confrontarsi con un oculista di fiducia, soprattutto se si hanno patologie oculari preesistenti o si assumono altri farmaci.

Collirio o occhiali? La scelta sarà sempre personale

Il futuro della correzione della presbiopia si arricchisce di nuove opzioni. Il collirio Vizz promette di semplificare la vita a chi non sopporta più gli occhiali, ma introduce anche nuovi interrogativi legati a sicurezza, costi e praticità.

Per alcuni, sarà la soluzione perfetta. Per altri, un’alternativa occasionale. In ogni caso, più scelta significa più libertà — e questo è sempre un passo avanti.

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Tag: collirioocchi
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