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Dal silenzio dell’alba alla gioia dell’iftar: le frasi che accompagnano il Ramadan

Dal “Bismillah” prima del pasto alla dua dell’iftar: tutte le invocazioni del Ramadan, la rottura del digiuno e le formule dell’Aïd al-Fitr.

di SapereOra
23 Febbraio 2026
in LifeStyle, Primo Piano, Religione e Spiritualità
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Ramadan

Ramadan

Durante il Ramadan, il musulmano praticante si astiene da cibo e bevande dall’alba al tramonto. È un atto di purificazione che mette alla prova il credente e lo educa all’autocontrollo. Per un mese intero, il digiuno diventa occasione per tornare all’essenziale, rafforzare il legame con Dio attraverso la lettura del Corano e aiutare chi è in difficoltà, affinché possa celebrare dignitosamente l’Aïd al-Fitr, la festa che conclude il Ramadan.

Non si tratta soltanto di una pratica alimentare. È un percorso spirituale scandito da parole precise, formule antiche e gesti condivisi in tutto il mondo islamico.

Cosa dire prima e dopo aver mangiato

Anche fuori dal periodo del digiuno, il musulmano accompagna il pasto con invocazioni semplici.

Prima di iniziare, pronuncia:
« Bismillah » (Nel nome di Allah).

Se dimentica di dirlo all’inizio, può rimediare con:
« Bismillah awalahu wa akhirahu ».

Al termine del pasto, esprime gratitudine con:
« Al hamdou lillâh » (Lode ad Allah).

È una formula essenziale che riconosce il dono del cibo e della bevanda ricevuti.

Come si rompe il digiuno durante il Ramadan

La rottura del digiuno avviene al tramonto secondo un rito preciso, seguito dai musulmani in ogni parte del mondo.

Il momento si apre con una breve invocazione, una dua. Dopo questa preghiera concisa, il fedele consuma qualche dattero e beve acqua. È un gesto raccomandato dalla tradizione profetica.

Subito dopo, si recita la preghiera del Maghrib, la quarta delle cinque preghiere quotidiane nell’islam. Si svolge immediatamente dopo il tramonto ed è composta da tre unità chiamate rak’ah. Solo dopo aver completato il Maghrib il musulmano può mangiare e bere in modo più completo.

Il pasto della rottura del digiuno si chiama iftar ed è spesso condiviso con familiari e amici.

La quinta preghiera della giornata, eseguita al crepuscolo, è l’ishah.

Qual è la preghiera della rottura del digiuno

Durante il Ramadan si pronunciano due preghiere nel momento dell’iftar.

La prima è breve, un’invocazione detta dua, formulata così:

اللهم إني لك صمت وبك آمنت وعلى رزقك أفطرت

Traduzione:
“O Allah, digiuno nel Tuo nome, ho fede in Te e con il cibo che mi hai dato, rompo il mio digiuno”.

Un’altra versione molto diffusa è:

“Allahumma inni laka sumtu wa bika aamantu wa ‘alayka tawakkaltu wa ‘ala rizq-ika-aftartu,”

Traduzione:
“O Allah! È per Te che ho digiunato, in Te credo, in Te confido, ed è con il Tuo sostentamento che interrompo il mio digiuno”.

Subito prima di rompere il digiuno si può anche dire:

« Dhahaba az-zama’u, wabtallati-l-‘uruqu, wa thabata-l-ajru in sha’a Allah »

Traduzione:
« La sete è placata, le vene sono idratate e, se Dio vuole, la ricompensa è confermata».

Oppure più semplicemente:

« Allahoumma laka soumtou wa ‘ala rizqika aftartou »
(O Allah, è per Te che ho digiunato ed è per la Tua grazia che interrompo il mio digiuno).

Qual è l’intenzione prima di iniziare il digiuno

Prima di iniziare una giornata di digiuno, il musulmano formula un’intenzione interiore, chiamata niyyah.

È frequente recitare:

“Wa bisawmi ghadin nawaytu min shahri Ramadan,”

Traduzione:
“Ho intenzione di digiunare domani per il mese di Ramadan”.

L’intenzione conferma che il digiuno è compiuto per ragioni spirituali e in conformità agli insegnamenti islamici.

Come augurare una buona rottura del digiuno

Per esprimere un augurio a chi rompe il digiuno si può dire:

  • “Bon iftar”
  • “Ramadan Mubarak” (Che il vostro digiuno sia benedetto)
  • “Iftar Sa’id” (إفطار سعيد), che significa “Felice iftar”.

Queste formule testimoniano rispetto e sostegno verso chi osserva il Ramadan.

Cosa si dice alla fine del Ramadan

Con la conclusione del mese sacro e l’arrivo dell’Aïd al-Fitr, si pronunciano formule tradizionali di augurio.

La più diffusa è:

« Taqabbal Allâhu minnâ wa minkum »

Significa:
« Che Allah accetti [le buone azioni] da noi e da voi ».

Un’altra espressione molto comune è:

« Aïd Moubarak » (Buona Festa).

Sono parole che segnano il passaggio dall’impegno del digiuno alla celebrazione, mantenendo viva la dimensione spirituale.

FAQ

Perché si rompono il digiuno con datteri e acqua?
Per seguire la tradizione profetica e favorire una ripresa graduale.

Quante preghiere si fanno durante la rottura del digiuno?
Due: una breve dua e poi il Maghrib.

È obbligatorio pronunciare le formule in arabo?
Le formule tradizionali sono in arabo, ma il significato spirituale è fondamentale.

Cosa significa “Ramadan Mubarak”?
“Che il Ramadan sia benedetto”.

Tag: Aïd al-FitrdigiunoduaiftarislamMaghribpreghiere islamicheramadan
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